Articoli

In questa pagina trovi tutti gli articoli che ho scritto. Buona lettura!

5 consigli per coltivare il benessere psicologico

Lo stato di completo benessere psicologico è irraggiungibile, ma secondo quella che è la mia esperienza professionale i 5 consigli che ti sto per suggerire, se seguiti con costanza, sono efficaci per migliorare la tua salute psicologica.

Prima di dirti quali sono, leggi le righe che seguono. Continua a leggere

Terapia Familiare: come lavoro esattamente

Da alcuni anni mi occupo di Terapia Familiare.

In questo articolo ti spiego lo specifico metodo di lavoro che ho acquisito durante la formazione per diventare terapeuta della famiglia e che ho affinato nel corso della concreta esperienza maturata a stretto contatto con le famiglie.

Per facilitare la comprensione del mio metodo di lavoro, ti invito a immaginare una ipotetica famiglia che intraprende quello che ho definito “Il viaggio della famiglia in terapia“, ho suddiviso i momenti salienti del percorso psicologico in STEP. Continua a leggere

Vuoi chiedere una consulenza psicologica? Questi 5 minuti sono preziosi

Secondo il senso comune il primo contatto telefonico con uno psicologo ha il solo scopo di 

✔ fissare un appuntamento nel più breve tempo possibile.

Nelle prossime righe ti spiegherò cosa aspettarti dalla prima telefonata con uno psicologo della durata di circa 5 minuti e come ricavarne informazioni preziose.

Comincio con il dirti che, oltre a quello accennato, un secondo buon motivo per contattare uno psicologo è semplicemente

ottenere informazioni.

Infatti, se non sei convinto di chiedere una consulenza psicologica perché hai dei dubbi sulla durata, il costo, l’utilità e l’impegno richiesto, puoi contattare il professionista che ti aiuterà a far chiarezza su questi aspetti.

Qualche volta ti sarà capitato, come capita a molte altre persone, di pensare di chiedere una consulenza ad un professionista della salute ma poi hai finito con il procrastinare questa scelta, restando con dubbi, domande e problemi.

Ecco, diciamo che fintanto che non chiami non puoi confrontarti con il professionista e dunque sapere se il servizio che offre può fare al caso tuo.

➡ Una semplice telefonata può aiutarti a non perdere tempo inutilmente. Continua a leggere

Terapia familiare: fare il primo passo

Hai scelto il terapeuta al quale rivolgerti ma ancora qualcosa ti trattiene dal contattarlo?

Anche tu, come tutte le persone che vogliono andare da uno psicologo, hai cercato un professionista adatto a risolvere il tuo problema.

Probabilmente hai percorso una di queste strade.

➡  Ti sei confidato con qualcuno a te caro che ti ha dato il nominativo di un professionista con il quale si è trovato bene o di cui ha sentito parlare bene.

➡  Oppure hai cercato un professionista su google e hai trovato un buon numero di nominativi. Non è stato facile scegliere. Sei stato molto attento ad individuare il professionista che si occupa della tua problematica. Magari hai scoperto che ha un sito e hai letto alcuni articoli che hanno catturato la tua attenzione. Continua a leggere

Perchè scegliere la terapia familiare ti conviene?

Rivolgersi ad un terapeuta della famiglia, sì o no?

Questo è il “dilemma” che accompagna molti quando hanno provato a risolvere un problema, ma invano.

Come se, giunti al bivio di un sentiero di montagna, non sapessero che direzione prendere: rivolgersi ad un professionista esterno alla famiglia o farcela da soli?

Le persone che mi chiedono una consulenza, talvolta mi raccontano che l’ostacolo più grande che hanno dovuto superare per contattarmi è stato fare il primo passo.
Sì, digitare il numero sul cellulare e chiamare in studio. Continua a leggere

Come dialogare con un figlio adolescente: 5 consigli per te [+scheda pratica]

Quanto è difficile dialogare con un figlio adolescente?

Hai presente quelle situazioni in cui sei lì, di fronte al tuo pargolo (o pargola, se di fanciulla si tratta), con il desiderio di parlargli, non dico di intavolare una conversazione, ma di scambiare due parole, vorresti capire come sta, come vede il mondo, cosa combina a scuola, oppure hai delle cose importanti da dirgli.

Ecco, proprio quelle situazioni lì.

Tuo figlio è seduto dinanzi a te, anzi, per dirla alla Michele Serra, è “sdraiato” di fronte a te, sul letto, sul divano, anche se sta in piedi è “sdraiato”, per il modo che ha di porsi, di atteggiarsi; il suo sguardo è perso nel vuoto; tu domandi e lui ti risponde a monosillabi o si comporta in modo sgarbato.

Quante volte ti sei trovato a vivere questa esperienza? Continua a leggere