#03 Piccolo manuale di autodifesa verbale: LEGGERE PER CRESCERE

A tutti, almeno una volta nella vita, sarà capitato di ricevere una battuta inopportuna, un commento indesiderato.

In queste situazioni, quando la battuta ci ha colti di sorpresa, magari è accaduto che non siamo riusciti a pronunciare una parola o comunque anche se abbiamo detto qualcosa, il contenuto è stato poco efficace per controbattere al nostro interlocutore.

Probabilmente, è solo in un secondo tempo, a mente fredda, che ripensando all’accaduto, siamo arrivati a produrre una frase d’effetto che avremmo potuto dire, ma ahimè non siamo stati in grado di pronunciarla al momento opportuno.
Questo naturalmente ci avrà fatto arrabbiare ancora di più.

Di fronte alla stessa situazione c’è anche chi reagisce in modo diverso, ossia risponde subito, a tono, con una controbattuta che tuttavia si rivela altrettanto inopportuna e aggressiva. In questo caso è come se si gettasse benzina sul fuoco, si va ad alimentare un circuito in cui l’aggressività genera altra aggressività.

Su questo argomento di recente ho letto un libro davvero interessante.

L’autrice si chiama Barbara Berkhan, è una psicologa tedesca che si occupa di comunicazione e tiene dei veri e propri corsi di autodifesa verbale.

Il libro che ha scritto si intitola “Piccolo manuale di autodifesa verbale”. Per affrontare con sicurezza offese e provocazioni.

Copertina-piccolo-manuale-autodifesa-verbale

L’autrice sostiene che possiamo difenderci da queste aggressioni applicando sul piano verbale la filosofia e le tecniche di difesa delle arti marziali, in particolar modo dell’aikido.

Secondo l’aikido la difesa è perfetta quando si riesce ad evitare un combattimento o quando si riesce a vanificare l’attacco dell’avversario, facendolo desistere da qualsiasi proposito offensivo.

Il libro è ricco di esempi pratici di autodifesa verbale dai quali ognuno può trarre ispirazione scegliendo di utilizzare le strategie che meglio crede per arrivare a costruire un vero e proprio stile di autodifesa verbale.

Ma veniamo ad un esempio concreto.

“Come controbattere a un cliente supponente e arrogante senza rischiare di perdere il posto?”
Un utile strategia può essere quella di cambiare completamente discorso, passando ad un argomento neutro, per continuare la conversazione in un clima sereno. In questo modo non assecondiamo l’avversario, ossia rispondendo come lui si aspetta, ma, al contrario, lo rendiamo impotente, decidendo noi di cosa parlare. Se l’interlocutore insiste con le battute pungenti, possiamo continuare con determinazione a cambiare discorso, dicendo ad sempio: “A proposito, questa cosa mi fa venire in mente che… e si può continaure deviando il discorso.

Per concludere consiglio la lettura di questo libro per due motivi:

Il primo motivo è che permette di fermarsi a riflettere su ciò che accade in queste situazioni di forte stress, analizzandole con lucidità e fermezza. Solo così si può prendere la giusta distanza per rispondere in modo più consapevole e senza ricorrere ai soliti automatismi.

Un altro  buon motivo è che attraverso questa lettura, imparando a riconoscere le situazioni di aggressione verbale e a gestirle, si impara a sentirsi più sicuri e dunque a migliorare la propria autostima e la propria capacità di affontare con sicurezza le situazioni che sono fonte di stress.

Ecco l’articolo in formato audio. Buon ascolto!

****

Per qualsiasi informazione o per richiedere una consulenza contattami pure al numero 366.1603769.

****

Sei già iscritto alla mia Newsletter? Se ti piacciono i miei articoli, fallo subito, così non ci perderemo di vista e riceverai tutti gli aggiornamenti scritti appositamente per te! Le istruzioni in questo link

Archiviato in ARTICOLI

Vai alla pagina LEGGERE PER CRESCERE

#03 Piccolo manuale di autodifesa verbale: LEGGERE PER CRESCERE
Vota questo post

Mara Vesco

Sono una psicologa, mi appassionano le storie e le emozioni che accompagnano ogni vita, rendono unico ogni essere umano e il suo contesto familiare. Credo nel cambiamento e nell'importanza della comunicazione come strumento per migliorare la relazione con noi stessi e con gli altri. Lavoro da anni con le famiglie, in particolare mi occupo di disabilità visiva e di genitorialità. Seguimi su Google+